Esistono diversi tipi e gradi di perdita uditiva, pertanto ci sono differenti tipi di apparecchi acustici in grado di offrire un’ampia varietà di funzioni e caratteristiche adatte alle varie esigenze.

 

L’Acustica Toscana tratta tutte le marche presenti sul mercato: Oticon, Phonak, Gn Resaund, Crai, Starkey, Bernafon, Widex, Hansaton e Autel, per dare la possibilita’ di scegliere il prodotto più adatto per ogni tipo di esigenza.

 

Esistono tre metodi di elaborazione del suono, i primi due per lo più superati, il digitale oggi, grazie alla tecnologia che ci supporta, va per la maggiore:

 

 APPARECCHI ACUSTICI DIGITALI

L’elaborazione digitale del segnale è la tecnologia più nuova ed avanzata adottata oggi dagli apparecchi acustici.

Gli apparecchi acustici digitali contengono infatti un microchip computerizzato che viene programmato per adattarsi con estrema precisione alla perdita uditiva individuale di ciascun utente.

Nel convertire i suoni analogici in un flusso digitale di 0 e di 1, il segnale sonoro riesce ad essere controllato in modo più esatto e può essere variato tramite complessi algoritmi matematici.

Una volta che il segnale è convertito in numeri è possibile manipolarlo all’infinito senza che si degradi, ottenendo così una qualità sonora chiara e cristallina.

Vantaggi della tecnologia digitale:

Migliore possibilità di comunicazioni in condizioni difficili; Piacevolezza del suono; Facile utilizzo perché completamente automatici; Ottima estetica.

La straordinaria flessibilità di questi apparecchi permette di correggere con precisione la maggior parte delle perdite di udito.

 

I circuiti (digitali e non) degli apparecchi acustici possono esser montati su protesi intrauricolari o retroauricolari:

 

  • Apparecchi acustici retroauricolari Open or Close

    BTE

    BTE-2

    BTE-1

    Gli apparecchi acustici bte si applicano dietro il padiglione auricolare.

    Il suono giunge nell’orecchio tramite un tubicino collegato a una estremità alla chiocciola.

    In base al tipo di apparecchio e al tipo di sordità può essere applicata la soluzione “open” grazie ad un tubicino sottile che si adegua alle varie misure del padiglione e a delle cupolette di diverse misure a seconda del condotto uditivo esterno.

    I Retroauricolari sono disponibili per tutti i livelli di perdite uditive e in una molteplicità di modelli e colori.

     

    RITE

    RITE-2

    RITE-1

    Protesi retroauricolari con il ricevitore all’interno del cue e le altre componenti (microfoni e circuito) nel guscio che alloggia dietro il padiglione auricolare.

    Il ricevitore è collegato al guscio tramite un filo circuitale sottilissimo contenuto in un tubicino siliconico trasparente.

    Dal punto di vista  estetico gli apparecchi RITE sono molto discreti infatti essi sono praticamente invisibili sia di lato che davanti, ma i vantaggi più importanti derivano dal posizionamento del ricevitore che essendo collocato nel condotto uditivo esterno dona ottimi risultati per tutti i tipi di perdite uditive da lieve a severe.

  • Apparecchi acustici intrauricolari Open or Close

    IIC

    IIC-2IIC-1 Gli apparecchi acustici IIC sono i più nuovi ed i più piccoli in assoluto.
    Si posizionano nella profondità nel condotto uditivo,oltre la seconda ansa.
    Per questo sono praticamente invisibili dall’esterno e garantiscono il massimo comfort possibile insieme ad una eccellente performance uditiva.

     



    CIC

    CIC-2CIC-1 Gli apparecchi acustici CIC sono molto piccoli e discreti alloggiano completamente nel canale auricolare,tutte le componenti elettroniche sono posizionate all’interno di un guscio su misura in base al proprio orecchio.





    ITC

    ITC-2ITC-1 Questo tipo di apparecchio ottimizza l’unione tra estetica e maggiore autonomia grazie al formato batteria più  grande rispetto al modello CIC.
    Il modello ITC è disponibile in diversi colori simili alle tonalità della pelle e è in grado di coprire perdite uditive da lievi a gravi.
     
     
     
     
     
  • Apparecchi acustici ad occhiale Open or Close

    Grazie ai nuovi circuiti ed al design alla moda particolarmente curato degli occhiali, questa tipologia di apparecchio acustico costituisce a tutt'oggi una valida alternativa,usata laddove la protesi acustica tradizionale ha dei limiti o è sconsigliata.

    Gli apparecchi acustici  sono montati direttamente sulle aste dell'occhiale.

     

    Apparecchi acustici ad occhiale-1Apparecchi acustici ad occhiale-2

     

    A CONDUZIONE AEREA

    Gli occhiali a conduzione aerea, consentono ai suoni di raggiungere il timpano tramite un auricolare su misura, che viene collegato all'asta dell'occhiale ed introdotto nel condotto uditivo. I modelli disponibili rispondono anche alle esigenze estetiche di chi dovrà indossarli: si può scegliere, infatti, tra un’ampia gamma di colorazioni e forme.

    A CONDUZIONE OSSEA

    Sono così chiamati in quanto dotati di un piccolo ricevitore nella parte finale dell’asta dell’occhiale, che poggia sull’osso mastoideo situato dietro il padiglione auricolare.

    Il ricevitore vibra in risposta ai suoni e li trasmette tramite conduzione ossea alla coclea.

    Anche in questo modello è presente un ampia scelta di montature e colori delle aste.

APPARECCHI ACUSTICI PROGRAMMABILI DIGITALMENTE

Sono apparecchi con amplificatori analogici controllati da una sorgente esterna digitale che contengono un modulo di memoria, i cui dati vengono modificati mediante un computer.

Sono apparecchi acustici che permettono all'audioprotesista di intervenire su più controlli la taratura infatti viene memorizzata nell'apparecchio stesso attraverso il collegamento con un computer. Migliorano quindi la qualità di ascolto sia in ambienti rumorosi che in ambienti quieti, facilitando contemporaneamente le conversazioni, l'ascolto della radio e della televisione.

 

APPARECCHI ACUSTICI ANALOGICI

prodotti-intro

Sono i “vecchi” apparecchi tradizionali che agiscono con un sistema tradizionale di elaborazione del segnale che trasforma il suono (energia meccanica) in corrente elettrica: tramite il microfono captano il segnale in ingresso che viene amplificato e restituito in uscita in analogia con quello in entrata.

Il risultato è che il suono (voce e rumore di fondo) all’uscita dell’apparecchio risulta più forte ma identico a quello in entrata (voce e rumore di fondo amplificati) Eventuali modifiche vengono apportate attraverso variazioni ai valori di corrente agendo sui trimmers di controllo.

Gli apparecchi acustici analogici, per gli aventi diritto, sono a carico del Servizio Sanitario Nazionale.

La tecnologia analogica e ormai considerata obsoleta per gli enormi limiti funzionali rispetto agli apparecchi acustici digitali di nuova generazione.